"Non è più l'epoca dell'architettura magniloquente, del grande gesto architettonico nel chiuso degli empirei professionali, ma di progetti partecipati, sviluppati nel confronto con i cittadini ed articolati tenendo conto dei bisogni dei cittadini. Le case, le scuole, le fabbriche, gli spazi pubblici devono essere caratterizzati da standard ambientali e di sicurezza molto più elevati di quelli attuali".
"Per questo è necessaria una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e una preparazione tecnica e progettuale sempre più qualificata che gli architetti italiani sono in grado di fornire. Proprio in questo momento di crisi gli architetti italiani devono tornare a suscitare l'interesse nazionale con proposte e progetti, non autoreferenziali, ma che riguardino l'intera comunità".
E' stato questo il filo conduttore degli interventi del presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Leopoldo Freyrie, che ha partecipano a tre importanti iniziative che hanno visto la Regione Puglia all'avanguardia nel dibattito sull'architettura di qualità, sul futuro del paesaggio e delle città.
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