Il condono edilizio per la Campania torna al punto di partenza. La contestatissima norma era approdata al calendario dell'Aula del Senato perché, dopo 5 mesi di giacenza in commissione Giustizia, i presentatori avevano ottenuto di esporla direttamente a tutti i colleghi. Ma ieri questa decisione è stata revocata e ora torna in commissione, «Dove morirà - chiosa il presentatore Nitto Palma (Pdl) - perché ormai la legislatura è alla fine».
Il Ddl As 3134, dopo la presentazione di alcuni emendamenti di Palma, prevede che vengano riaperti i termini per le domande del condono edilizio 2003 sino al 31 dicembre 2012, per gli abusi commessi in Campania, anche se in zone a vincolo ambientale-paesistico ma previa autorizzazione delle soprintendenze. Alla levata di scudi (tra cui quella di Legambiente e del Consiglio nazionale dell'Ordine degli architetti, che parla di «ipotesi scellerata») Palma obietta che si tratta di vedere la realtà: «con 80mila case abusive e 40 abbattimenti al giorno ci vorranno 14 secoli».
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