È nato un vero e proprio casus belli dal disegno di legge presentato a Palazzo Madama dai senatori del Pdl, Francesco Nitto Palma e Carlo Sarro, per riaprire fino al 31 dicembre i termini per la presentazione di domande sanatoria per abusi edilizi commessi nel 2003. Dopo la protesta delle associazioni ambientaliste, cresciute nei giorni scorsi, la situazione si è infiammata ieri sera, quando l'Aula ha messo ai voti la proposta di cancellare il ddl dal calendario dei lavori, messo a punto nei giorni scorsi dalla conferenza dei capigruppo.
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Soddisfatte dello stop le associazioni ambientaliste. Il rapporto «Ecomafia 2012» di Legambiente stima in 258mila gli immobili abusivi sorti tra il 2003 e il 2011, per un fatturato di 18, 3 miliardi di euro. (...) Anche il Consiglio nazionale degli architetti, prima del voto in Senato, ha parlato di «ipotesi scellerata» per la sicurezza dei cittadini e l'equilibrio del territorio «scempiato e devastato, negli anni, da provvedimenti irresponsabili».