Il presidente del Cnappc Leopoldo Freyrie, in occasione della Conferenza Nazionale sul rischio idrogeologico ha espresso l'urgente necessità di ridimensionare gli investimenti per le grandi opere, destinandoli ad interventi di manutenzione e tutela del territorio: «Di fronte ad una fragilità del territorio - dice Freyrie- che vede oltre il 45%, dei comuni italiani a rischio - in aree dove vivono circa sei milioni di persone - una vera e seria politica preventiva di manutenzione peserebbe, infatti, molto di meno sulle casse dello stato rispetto ai costi dei disastri, delle emergenze e delle ricostruzioni».
In conclusione ha dichiarato la disponibilità del mondo dell'architettura verso l'assunzione di responsabilità etiche nei confronti del Paese, in modo da sostenere e valorizzare le nostre ricchezze paesistiche, grandi opportunità di sviluppo economico.
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