Urban Center Metropolitano propone una serie di dibattiti pubblici per sondare lo stato di salute del patrimonio architettonico torinese del XX secolo, conoscere le opere di salvaguardia e valorizzazione promosse o realizzate, approfondire i casi critici, in particolare quelli che sono a rischio di abbandono o sostanziale trasformazione.
Lunedì 18 marzo il quarto incontro del ciclo avrà come tema gli immobili per uffici: Palazzo Gualino. Tema importante e caso ben noto quello del quarto incontro del ciclo sul Novecento. «Una delle prime realizzazioni in Italia dell'architettura così detta razionale»: così il pittore torinese Luigi Chessa definiva Palazzo Gualino in un articolo su Domus nel 1930. L'edificio progettato da Giuseppe Pagano Pogatschnig e Gino Levi-Montalcini su incarico dell'imprenditore biellese Riccardo Gualino, affacciato sul Valentino con la sua facciata essenziale, entra con forza nel tessuto urbano e negli immaginari della città, ospitando poi uffici della Fiat - con il particolare, quasi ormai leggendario, dell'ufficio dell'ultimo piano occupato da Umberto Agnelli - e infine dell'amministrazione comunale.
L'appuntamento di lunedì 18 è un'occasione per entrare nel merito del progetto di riconversione e delle scelte di recupero e valorizzazione.
Il ciclo è patrocinato dall'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Torino.