Eccolo qui. Il nuovo regolamento edilizio del Comune. Milano lo attendeva dal 1999. Ieri, il Consiglio comunale ha approvato definitivamente le nuove regole dell'urbanistica con 26 voti favorevoli e 11 contrari. Una rivoluzione. Basata su alcuni principi guida. Il primo: stop al consumo di suolo, recupero dell'esistente. In tutte le forme, anche quelle ritenute dall'opposizione una forma di «esproprio proletario». Quelle che riguardano la possibilità da parte del Comune di poter utilizzare a scopi sociali gli immobili o le aree abbandonate se il proprietario non provvederà al ripristino o al restauro. Costituzionalmente di difficile applicazione, simbolicamente un pugno nello stomaco. Il secondo: una città libera dalle barriere architettoniche. Viene sancito il diritto di accessibilità in tutti i locali pubblici e privati aperti al pubblico. Terzo: la battaglia contro il degrado, con l'obbligo per gli immobili più vecchi di 50 anni di una «verifica statica» entro 5 anni, pena la diffida per il condominio. Una spesa che in un edificio di 8-10 piani potrebbe aggirarsi dai 3 mila ai 5 mila euro.
Sono le linee guida. Il resto sono tecnicismi di comprensione dedicata a operatori del settore e architetti. Il regolamento diventerà operativo dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, indicativamente agli inizi di novembre.
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