Una sfida urbanaL'offerta ai cittadini
Testata:
Corriere della Sera
Data:
15-03-2007
Autore:
Domenico De Masi
Nonostante gli inconvenienti della vita urbana, la maggioranza della popolazione mondiale si ostina a vivere nelle città perché vi trova occasioni, anonimato e servizi. Il grado di efficienza di questi servizi dipende da una serie di fattori come la topografia, la ricchezza, la cultura, la leadership.
I boulevard parigini, larghi e rettilinei, consentono operazioni di nettezza urbana assai piu rapide di quanto permetta il labirinto di vicoli che circonda piazza Navona. Il reddito di un abitante di Praga è appena un terzo del reddito di un cittadino romano, eppure i palazzi e le strade di Praga sono in tiro come fossero nuovi di zecca, mentre Roma mostra tutta la sua decrepita senescenza. La cultura protestante e nordica, molto più incline al servizio rispetto alla cultura mediterranea e cattolica, spinge la burocrazia di Stoccolma o di Londra a essere più efficiente e creativa di quella romana. A queste differenze occorre aggiungere un minimo comune denominatore: nell'epoca industriale le città vivevano di giorno e si fermavano di notte; nella nostra epoca postindustriale, le città vivono e brulicano ventiquattro ore su ventiquattro, rendendo più difficile il funzionamento dell'intero sistema. (...) |
||