«Oggi sono particolarmente allegro», esordisce l'architetto Massimiliano Fuksas, noto per il suo carattere ombroso. «Ma non chiamatela Nuvola di Fuksas», precisa, «il suo vero nome è "Nuovo centro congressi di Roma", un'opera che senza l'impegno del sindaco Veltroni non si sarebbe mai fatta».
Qual è il motivo di tanta contentezza?
«Intanto perché sono romano e di una struttura così, nella capitale, ce n'era urgente bisogno. Poi perché, dopo aver visto realizzare 140 progetti in giro per il mondo, questa è la prima opera che costruisco nella mia città. Per un romano costruire a Roma è qualcosa d'indescrivibile: un'emozione enorme».
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