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  Rassegna: "Architettura & light art" - Varese , Corso: "Coordinatori progettazione ed esecuzione dei lavori" - Pordenone , Corso: "Coordinatori progettazione ed esecuzione dei lavori" - Pordenone , Convegno internazionale: "Proximity on the move. Urban Times and Mobility: infrastructures, lifestyles and everyday practices in the contemporary European City" - Bergamo , Convegno internazionale: "Proximity on the move. Urban Times and Mobility: infrastructures, lifestyles and everyday practices in the contemporary European City" - Bergamo , Seminario: "Il progetto e la riqualificazione energetica degli edifici con il software Logical Soft "Termolog - Epix 3": esempio pratico alla luce della nuova normativa UNI TS 11300 parte 4" - Monza , La Riqualificazione ambientale - urbana territoriale: partecipazione nella progettazione d'ambito , Itinerario architettonico: "Le tracce del Futuro. Il cuore razionalista di Como" - Como , Itinerario architettonico: "Le tracce del Futuro. Il cuore razionalista di Como" - Como , Corso: "La stima degli immobili nelle procedure esecutive dopo la riforma del 2006" - Patti/Messina , L'architettura democratica  

L'architettura democratica

 

Il Collettivo di Garzena e Radicioni affida i suoi progetti all'archivio del Poli

Testata:
la Repubblica
 
Data:
24-03-2007
 
Autore:
Claudio Mercandino
 
 
Abitazioni a costi contenuti, standard minimi assicurati, strutture semplici e regolari, edifici rigorosamente funzionali, nessuna concessione a status symbol e inutili estetismi ma grande attenzione agli spazi comuni destinati alle attività sociali e alla vita collettiva. È una progettazione dichiaratamente «di sinistra» quella che ha caratterizzato per quasi mezzo secolo l'attività del Collettivo di Architettura, lo studio fondato nel 1960 da Biagio Garzena e da un gruppo di neolaureati (tra questi Alberto Reale, Raffaele Radicioni, Fausto Amodei, Pier Giorgio Lucco Borlera, Adriano Amedei) che contestavano la cultura professionale dell'epoca.
Un'avventura dalle forti connotazioni politiche, richiamata fin dalla definizione di «collettivo» (mentre lo statuto originario accennava all'impegno per uno sviluppo della società «in senso socialista»), la cui testimonianza cartacea sarà ora conservata negli archivi del Politecnico: venerdì prossimo, con una piccola cerimonia nelle sale del Castello del Valentino, una selezione dei più significativi lavori del «Co-Ar» (nell'intera vita dello studio ne sono stati prodotti 1200-1300) sarà consegnata al Dipartimento di Progettazione che la utilizzerà per le attività di studio dell'ateneo.
(...)

 
 
 

 

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