La ceramica entra all'università. Come prodotto artistico da conservare e valorizzare, e come oggetto di design. Un corso ad hoc è stato appena istituito dal Secondo ateneo di Napoli, e sarà presentato questa mattina a Grottaminarda, nella sala Pertini di palazzo Portoghesi.
Si tratta di un corso biennale di formazione promosso dalla facoltà di Architettura ma realizzato insieme alle facoltà di Lettere e filosofia, e di Scienze del Secondo ateneo, con la collaborazione delle Comunità montane dell'Alta Irpinia e dell'Ufita e con il Comune di Grottaminarda. "Conservazione, Valorizzazione e Design dei prodotti ceramici" è il titolo del corso, che punta alla formazione di due diverse figure professionali. (...)
L'integrazione tra università e territorio non è solo nella sede scelta per il corso: sono le aziende della zona ad essere coinvolte nell'iniziativa. È infatti nelle aziende del comparto ceramico che gli studenti seguiranno i tirocini indispensabili al conseguimento dell'attestazione finale. Ma attenzione: il corso è a numero chiuso. Ci sono solo 60 posti (una quota del 30 per cento è assegnata alle donne), 20 dei quali sono riservati ai laureati triennali in Disegno industriale, Scienze dell'architettura, Scienze dei beni culturali o lauree equivalenti. I restanti 40 posti andranno, invece, a diplomati di scuola superiore. Tutte le ulteriori informazioni - dai costi (la cifra annuale è di 500 euro) alle scadenze del bando (ultimo giorno utile il 13 aprile) - si possono reperire su web del Secondo ateneo, www. unina2. it.