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Tariffe, proposta Inarsind per le gare

 

Il sindacato dei progettisti ha messo a punto un metodo per gli onorari alternativo al Dm

Testata:
Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio
 
Data:
03-04-2007
 
Autore:
Azzurra Pacces
 
 
Dall'Inarsind arriva un nuovo metodo per calcolare l'onorario dei progettisti, valido sia per i lavori pubblici che per quelli privati. Mentre l'abrogazione delle tariffe minime nel settore dei lavori pubblici erode i compensi dei professionisti giorno dopo giorno, con una circolare diramata lo scorso 8 marzo, il sindacato degli ingegneri e architetti liberi professionisti propone di calcolare l'equa remunerazione quantificando le ore di lavoro necessarie per realizzare il servizio. Traendo ispirazione da due documenti elaborati rispettivamente dalla Fidic (Federazione internazionale degli ingegneri liberi professionisti) e dalla Dnr (associazione di ingegneri e architetti olandesi), l'Inarsind ha elaborato tre metodi: un primo basato sulla remunerazione a costo orario, un secondo che utilizza un calcolo a percentuale sul valore dell'opera e che serve come parametro di verifica, infine, un terzo, chiamato a forfait fisso, idoneo a quantificare la parcella nei casi più particolari, che nasce dalla media dei due metodi precedenti.
I maxiribassi
Metodi preziosi, dato che da inizio anno le tariffe dei progettisti stanno scendendo bruscamente al di sotto dei minimi fissati dal vecchio Dm 2001: secondo dati raccolti ed elaborati da «Edilizia e Territorio», tramite un'indagine a campione condotta sulle aggiudicazioni del primo trimestre 2007, nel settore pubblico il ribasso medio sulle tariffe individuate dal Dm 2001 è stato pari al 31%.
(...)
La proposta Inarsind ha già ottenuto il consenso dell'Oice. «È meritorio aver trovato un metodo che serva a quantificare il compenso a prescindere dalle tariffe e che si allinei ai sistemi adottati all'estero - osserva Braccio Oddi Baglioni, vicepresidente dell'Oice - il rapporto uomo-mese per il calcolo dei compensi, infatti, è quello utilizzato dalla Banca mondiale ».
(...)

 
 
 

 

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