Beckett incontra il design con Novembre e RotaGrandi architetti in scena per la rassegna Up to date
Testata:
Corriere della Sera
Data:
18-04-2007
Autore:
Claudia Provvedini
Il palco dell'Out Off, primo teatro a farsi contagiare dall'«astratto furore» dei giorni del Salone del Mobile, si presenta sezionato in tre realtà, come layers sovrapposti di un «esecutivo» teatrale. (...) È, per accenni, la sezione teatro di «Up to date», evento Fuori Salone, e cioè «Waiting for Go.» che, sviluppando il punto in «dot» come nella posta elettronica, diventa il famosissimo titolo di Beckett. Ma poiché nella nuova rassegna nessuna delle arti è solo se stessa, ma si mescola con le altre, a rappresentare Vladimiro e Estragone, i due personaggi clochard che nell'attesa fanno le cose più inutili e assurde, si cimentano due star dell'architettura, Fabio Novembre e Italo Rota.
Perché? «Il teatro è uno spazio che non abbiamo mai praticato, dal di dentro...», dice Novembre che anche qui emette invenzioni a getto continuo, come nelle sue visionarie ambientazioni internazionali. «Parleremo di lavoro, di docenza... davanti al pubblico, mentre alle nostre spalle scorre la video- rappresentazione dei nostri avatar, due barboni intellettuali che recitano veramente Beckett», spiega Rota (che trasformerà l'Arengario in museo delle arti d'avanguardia e ha appena realizzato la Medal Plaza a Torino). Se la pièce che schiera anche gli architetti Mendini, Branzi e Beppe Finessi, debutta il 21, ad aprire «Up to date», ideata dalla Change Performing Arts, è la trilogia della video artist Shirin Neshat: «The Last Word/ Issar/ Zarin» uniscono cinema, arte e poesia mettendo a confronto la sorte delle donne in Oriente e Occidente. (...) |
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