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Architetture di città nei quadri di Petrus

 

Il razionalismo della Torre Velasca e di Casa Terragni

Testata:
La Stampa
 
Data:
23-04-2007
 
Autore:
Fiorella Minervino
 
 
Negli spazi solenni dell'ex Chiesa di San Francesco, ancor più suggestiva appare questa mostra singolare e coinvolgente. L'impressione dapprima è quella di aggirarsi per un città, anzi per più città, osservandone gli edifici dal basso, cogliendone taluni punti di vista, ora sghembi, ora inclinati, ora possenti nelle loro strutture di cemento o marmoree, quasi fossero oggetti d'un gioco o di un'illusione mentre corrispondono a realtà concrete palazzi, case, edifici reali che Marco Petrus scova soprattutto a Milano, dove predilige costruzioni architettoniche del Razionalismo negli Anni fra le due guerre.
Viene da chiedersi se Petrus sia più un pittore o un architetto, le sue visioni degli edifici, quali la Ca' Brutta o l'Angelicum di Muzio, il Palazzo dell'Arte o la Torre Ponti-Lancia, appaiono dipinti a olio su tela o resi più fantasmagorici in acquarelli o disegni: ogni minimo dettaglio dell'edificio è riprodotto con incredibile minuzia e perfezione, contro cieli blu, rossi, gialli, grigi, da far pensare a ricostruzioni o progetti dipinti con cura maniacale. Perciò la curatrice Elena Pontiggia, nella prefazione al catalogo (Electa) parla di «pittore architetto», che svaria i suoi «oggetti» nel tempo e nello spazio. Tutto è come sospeso, inclinato, pendente, quasi pericolante, tuttavia ben saldo in una pittura che non trascura dettaglio e che proprio a Como dedica una parte cruciale: numerosi dipinti e acquarelli sono dedicati alla Casa del Fascio di Terragni.

Architettonica, Petrus. Como, ex chiesa di San Francesco
Orari: tutti i giorni 11-19, fino al 29 aprile
 
 
 
Area Riservata
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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