«Questa è una pubblicità o una borsa?», questa la scritta che tutta la platea della giornata inaugurale dell'Istituto europeo di Design dell'Isola della Certosa a Venezia si è portato appresso ieri stampigliato sulla borsa con materiale informativo e gadget. Una domanda che si adatta molto anche al tema della giornata, tutta dedicata al futuro della città d'acqua: Venezia è un bel guscio vuoto per i turisti del mondo intero o ha ancora un'anima? « Ripongo molte speranze nell'apporto di chi viene da fuori - sintetizza il sindaco Massimo Cacciari plaudendo allo «sbarco» in laguna del prestigioso istituto del Design - spero abbia più attenzione per la realtà che per la laguna di parole in cui spesso affoghiamo. Questa è una città vecchia in testa non per una questione anagrafica». E a discutere di Venezia e di quel che sarà erano in tanti ieri, scrittori, filosofi, critici d'arte, architetti, economisti di fama mondiale e pure un ministro, Francesco Rutelli, che ha benedetto l'iniziativa dello Ied come connubio perfetto fra iniziativa privata e apporto di qualità alla realtà veneziana. Tutti riuniti in due momenti di dibattito, «Visioni e progetti per l'artificio veneziano» e « Patrimonio o capitale? Le risposte della politica», due incontri pubblici che hanno messo molta carne al fuoco sull'eterna domanda «Che ne sarà di Venezia», ma con un piglio decisamente più fresco. (...)