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  «Materiali semplici e nessuna decorazione. Dovrà parlare a tutta la città»  

«Materiali semplici e nessuna decorazione. Dovrà parlare a tutta la città»

 

Il progettista

Testata:
Corriere di Bologna
 
Data:
10-05-2007
 
Autore:
Francesco Rosano
 
 
«Penso a una struttura con materiali semplici, che non  riproponga stilemi tradizionali o decorazioni stucchevoli». Ingegnere, ex presidente della Commissione per la qualità architettonica e del paesaggio, Guido Moretti è uno degli architetti candidati a progettare la nuova moschea di Bologna.  Alla fine degli anni '70 ha curato il progetto della moschea all'interno della manifattura tabacchi di Tripoli, nel marzo 2006 ha realizzato in Algeria la «Casa della Mujer», la casa della donna, luogo di accoglienza per il popolo Saharawi. Oggi ha già dato la sua disponibilità al Centro di  cultura islamica per la nuova moschea, visitando anche l'area del Caab dove sorgerà la struttura.
Ingegnere, quali sono i suoi rapporti con il Centro di cultura  islamica di Bologna?
«Diversi anni fai li contattai  per mostrargli i miei progetti, in particolare quello della moschea di Tripoli. L'allora direttore del centro Nabil Bayoumi ne fu entusiasta, ma non se ne fece niente. Qualche mese fa ho sentito parlare della nuova moschea e li ho contattati per dargli la mia disponibilità e parlare dei miei progetti. È stato un incontro cordiale, abbiamo visitato  insieme l'area al Caab, ma per il momento non ho incarichi ufficiali. C'è anche la possibilità che io affianchi un altro progettista, lavorare insieme a volte è più complicato, ma fa parte del mestiere ».
(...)
 
 
 

 

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