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  L'«arte» di progettare chiese  

L'«arte» di progettare chiese

 

Convegno ad Abano Terme

Testata:
Avvenire
 
Data:
11-05-2007
 
Autore:
Francesco Dal Mas
 
 
Non basta costruire chiese ben fatte dal punto di vista architettonico. Debbono anche rispondere a precisi criteri liturgici. E rispettare le esigenze artistiche proprie di ogni luogo di culto. Per questi motivi si pone l'opportunità del «concorso» nella fase della progettazione, così da evitare - attraverso una maggiore partecipazione di esperienze e idee - disfunzioni come quelle di chiese tanto belle da vedere quanto poco praticabili, perché hanno problemi di acustica. Di questi temi tratta il convegno sulla progettazione dell'edilizia di culto apertosi ieri ad Abano Terme.
Don Giuseppe Russo - responsabile del Servizio Cei per l'edilizia di culto - ha posto subito una priorità: l'affidamento d'incarico, primo passaggio per evitare cattivi esempi di progettazione. Ogni anno l'ufficio si trova ad esaminare ben 50 progetti di nuove chiese. «Le iniziative assunte dalla Cei nell'ultimo decennio - sottolinea don Russo - hanno sicuramente rappresentato una felice inversione di rotta, un segnale importante, un metodo serio di lavoro, ma non sono ancora sufficienti a determinare un cambio di mentalità generalizzato che coinvolga le diocesi italiane nel loro insieme». Ecco allora l'opzione del «concorso», ritenuto, qui ad Abano, uno strumento utile per rendere più rigorose e feconde le procedure di affidamento d'incarico.
Il concorso permette, infatti, una maggiore selettività perché pone i professionisti in concorrenza tra di loro e, di conseguenza, eleva la qualità del «prodotto». Questo passaggio da solo, ovviamente, non basta. Perché - come osserva don Russo - a volte ci si trova di fronte a progetti interessanti sotto il profilo architettonico, mentre sono deboli sul piano liturgico o su quello artistico. Da qui la necessità che progettista e committente si accompagnino - e siano accompagnati - lungo il percorso della ricerca.
Al convegno di Abano partecipano principalmente gli incaricati diocesani per l'edilizia di culto. Tra gli interventi quelli di monsignor Giancarlo Santi, già direttore dell'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Cei; monsignor Carlo Chenis, vescovo di Civitavecchia-Tarquinia e già segretario della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa; monsignor Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta; l'architetto Mario Botta. Domani il convegno si chiuderà con l'intervento di don Stefano Russo, direttore dell'Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici, su «L'iter di un progetto di chiesa. Ascolto, dialogo, sinergia».
 
 
 

 

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