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Zappalà: riordino fuori tempo

 
Testata:
Italia Oggi
 
Data:
12-05-2007
 
 
Non è questo il momento per fare la riforma delle professioni. È il messaggio lanciato ieri a Lecco da Stefano Zappalà, relatore al parlamento europeo della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali. Zappalà ha infatti ricordato che, entro il mese di ottobre, il governo italiano è obbligato al recepimento della direttiva 36 (sul riconoscimento delle professioni tra gli stati membri).
Lo stato italiano si è dato una delega che scade a luglio, ma il governo non sembra avere alcuna fretta di esercitarla: la bozza di decreto legislativo giace da tempo in qualche cassetto e, anche se i tempi sono stretti, il governo non ha ancora presentato la bozza in consiglio dei ministri. Il problema è che approvare una riforma prima del recepimento delle linee guida comunitarie comporterebbe poi l'obbligo di cambiare immediatamente le norme appena varate per adeguarle a quelle comunitarie che sono di rango superiore. Sarebbe assai più logico, perciò, recepire prima la direttiva Zappalà e poi approvare una legge sulle professioni che non entri in contrasto con le norme comunitarie.
 
 
 

 

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