Nel giorno in cui viene restituita ai romani l'ex sede della Gioventù Littoria a Porta Portese, capolavoro del razionalismo dell'architetto Luigi Moretti, si alza di nuovo un appello perché venga riconsegnata alla città un'altra opera dello stesso architetto, la Casa delle Armi al Foro Italico, per decenni aula bunker per processi di mafia e ora, come ha denunciato ieri il Direttore dell'Archivio Centrale dello Stato, Aldo Ricci, occupata «da un pugno di carabinieri». La questione è stata sollevata all'inaugurazione della mostra allestita nell'ex Gil con i disegni dell'architetto Moretti, promossa dalla Regione Lazio, al cui demanio appartiene l'edificio, e realizzata in collaborazione con l'Archivio Centrale e l'Università La Sapienza. «Avremmo voluto ospitare questa mostra nei locali della Casa delle Armi, un'altra opera straordinaria di Moretti», ha detto Ricci, «ma purtroppo questo è impossibile perché l'edificio, e soprattutto la splendida Sala della Scherma, sono ancora occupate da un pugno di carabinieri, nonostante il tribunale abbia deciso di restituire quegli ambienti». (...)