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Ai nastri di partenza la sarabanda della Biennale

 

Tre giorni di vernice adrenalinici per l'edizione 2007, a cura di Robert Storr

Testata:
il manifesto
 
Data:
06-06-2007
 
Autore:
Arianna Di Genova
 
 
Un enorme coniglio viola con l'occhio bendato dal teschio tipico dei corsari lancerà la sua zattera clandestina alla volta della 52/ma edizione della Biennale d'arte di Venezia (vernice a partire dal sei giugno, apertura al pubblico dal dieci). I «pirati» - il duo torinese che prende il nome dal suo personaggio, ConiglioViola appunto - spareranno cinquantadue colpi di cannone e così, simbolicamente, dichiareranno guerra al sistema dell'arte e ai suoi meccanismi di controllo della creatività.
Una sfida bellica che però non riuscirà a fermare la macchina della Biennale che è già partita, macinando iniziative, mostre, eventi, party e spargendo inviti a pioggia. Secondo una tabella di marcia piuttosto verosimile, chi si troverà a Venezia durante i tre giorni del vernissage, dovrebbe correre da una parte all'altra della città, abbuffandosi fino alla nausea fra breakfast, lunch, dinner, conferenze e incontri sorprendenti. Curata dall'americano Robert Storr e fiorita sotto un titolo che induce alla sovraimpressione fra ragione ed emozioni, Pensa con i sensi - Senti con la mente. L'arte al presente, la Biennale 2007 si candida a essere affetta da un certo gigantismo. Ci sarà moltissimo da vedere con un unico problema: il dilemma dello spazio-tempo e delle corse (dis)umane cui inevitabilmente si è costretti nonostante la scrematura oculata delle offerte.
L'intricatissimo percorso che compone il mosaico Biennale conta infatti più di settanta mostre «collaterali» (compresi i padiglioni che non hanno sede presso i consueti Giardini), escluse le installazioni che invaderanno vetrine e alberghi. Si preannunciano immagini video, sculture monumentali e strane presenze per un nuovo bestiario tutto contemporaneo: in Laguna, dopo i pinguini rossi della scorsa edizione, sono approdati quest'anno alcuni coccodrilli fucsia, firmati da Cracking Art che, al momento, nuotano affannosamente nel Canal Grande.
(...)
Fervono anche le isole lagunari, con San Servolo pronta a ospitare venticinque gallerie per la Venice Video Art Fair, a cura di Raffaele Gavarro che, inoltre, porta sull'isola alcuni artisti emergenti sulla scena internazionale, riuniti nella mostra Shot and go. A San Lazzaro degli armeni, Joseph Kosuth propone invece il suo intervento che trasfigura l'ambiente da «cartolina» attraversando il paesaggio, dal campanile al promontorio, con il suo Linguaggio dell'equilibrio redatto in neon giallo. Infine, un salto al caffè Florian è d'obbligo, per osservare da vicino lo stridere delle atmosfere retrò con lo stile acido di Botto&Bruno.
Girando da un posto all'altro, non si potrà fare a meno di notare targhe e insegne che narrano in poche righe la storia cruenta dell'umanità: sono le installazioni di Edgar Heap of Birds, artista di origine cheyenne/arapaho che porta a Venezia la sua Most Serene Republics.
(...)
 
 
 

 

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