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  Ordini provinciali , Raccolta all'ultima firma per la riforma del Cup  

Raccolta all'ultima firma per la riforma del Cup

 

Intervista a Zingales, vicepresidente del coordinamento unitario

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
08-06-2007
 
Autore:
Gabriele Ventura
 
 
La riforma delle professioni targata Cup andrà avanti fino all'ultima firma. Non si fermerà, quindi, la raccolta per la proposta di legge di iniziativa popolare. Neanche se le promesse del relatore alla camera, Pierluigi Mantini, dovessero trasformarsi in atti concreti. Con una legge quadro che sostituisca il ddl Mastella, precisando le deleghe più importanti e smentendo in via definitiva la possibilità di eliminazione degli ordini professionali. Perché in ogni caso la proposta del Cup è un documento fondamentale da sottoporre al parlamento, con alle spalle un suffragio popolare. La conferma arriva da Armando Zingales (chimici), vicepresidente del Coordinamento che riunisce gli ordini, che esprime pieno apprezzamento per le aperture di Mantini da una parte. Ma scarsa fiducia in questo governo che va avanti a suon di colpi di mano dall'altra.
Domanda. Professore, che aria tira nel mondo delle professioni, alla luce soprattutto delle ultime virate del parlamento?
Risposta. Al di là delle aperture di Mantini, che ho apprezzato molto, la riforma delle professioni sta andando avanti al rallentatore. E questo non può essere attribuito agli ordini, come fanno alcuni, visto che stanno facendo tutti gli sforzi possibili per dare dei segnali concreti al mondo politico. Prova lampante ne è la proposta di legge del Cup. La paura, più che altro, è che i lavori parlamentari vadano a rilento perché il governo, e in particolare il ministro Bersani, ha deciso di procedere a suon di colpi di mano. Come del resto ha fatto fino a oggi. Poi c'è un altro meccanismo che l'esecutivo sta cercando di mettere in atto. Allo scopo preciso di dividere il mondo delle professioni. Ma deve sapere che tutte le categorie resteranno comunque sempre unite, se si vedono attaccare nei loro diritti fondamentali.
D. Quindi non si fida delle rassicurazioni di Mantini?
R. Al contrario, apprezzo le aperture e mi trovo in pieno accordo sulla necessità di andare avanti con una legge quadro. Ho anche sollecitato i parlamentari a prendere in seria considerazione la proposta del Cup. Quanto meno per farsi un'idea precisa su quali siano le volontà di rinnovamento che le professioni stanno proponendo. Detto ciò, se si deciderà effettivamente di andare avanti con una legge quadro con deleghe mirate e criteri ben definiti, mi aspetto una larghissima convergenza da parte di tutti.
D. E in questo caso, il Cup sarebbe disposto anche a interrompere la raccolta firme, come annunciato nei giorni scorsi?
R. Lo escludo. Andremo avanti fino all'ultima firma. D'altra parte, la democrazia non ha mai fatto male a nessuno. Dev'essere chiaro che la nostra iniziativa non è un tentativo di colpo di mano, ma risponde semplicemente all'esigenza di presentare al parlamento un documento suffragato da un largo consenso popolare. Del resto, la Costituzione e la democrazia lo prevedono, quindi raccoglieremo tutti i consensi e consegneremo il tutto. Per quanto riguarda i tempi, siamo nella fase della vidimazione dei moduli, ed entro la prossima settimana daremo il via alla raccolta.
 
 
 

 

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