Slittano le audizioni, ma il dibattito sulla riforma delle professioni non si ferma. Ed è il parlamento, questa volta, a chiedere al governo di restare fuori dai giochi. Un ulteriore invito, insomma, a non mettere il naso nelle professioni, dopo quello lanciato appena due settimane fa a Roma dal relatore alla Commissione giustizia, Pierluigi Mantini. Allora, il parlamentare si era scagliato contro il ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, reo di aver già effettuato troppe incursioni 'in un settore non di sua competenza'. Ieri, invece, è stata la volta di Michele Vietti (Udc), che a RaiUtile, davanti a Mantini e al caposegreteria tecnica del ministero del lavoro, Giovanni Battafarano, ha dato la sua disponibilità a collaborare alla messa a punto di un testo condiviso. 'A patto che l'esecutivo si astenga dall'intervenire sulle professioni'. Segno, questo, che tra i parlamentari c'è un'intesa bipartisan sul superamento netto del ddl Mastella. Intanto, però, le audizioni di ieri sono slittate perché le commissioni riunite giustizia e attività produttive hanno deciso in serata di sentire le casse di previdenza e l'Ania giovedì prossimo, insieme con il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà.