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  Riforma del lavoro e partite Iva: gli architetti contro il disegno di legge , Appalti, progetti al microscopio  

Appalti, progetti al microscopio

 

Approvato in prima lettura dal consiglio dei ministri il regolamento che accorpa la disciplina

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
14-07-2007
 
Autore:
Andrea Mascolini
 
 
Norme di dettaglio sulle verifiche dei progetti, più poteri di controllo sul sistema di qualificazione delle Soa, programmazione e finanza di progetto anche nelle forniture e nei servizi. Sono queste alcune delle maggiori novità contenute nello schema di regolamento, approvato ieri in via preliminare dal consiglio dei ministri su proposta del ministro delle infrastrutture, Antonio di Pietro, che accorpa in un unico testo diversi regolamenti attuativi della precedente legge n. 109/94. Prima di entrare in vigore, come si legge nella premessa al decreto, dovrà essere «sentito» il Consiglio superiore dei lavori pubblici e acquisito il parere del Consiglio di stato, nonché delle commissioni parlamentari competenti di camera e senato. Si tratta di un iter, quindi, piuttosto lungo al quale andranno sommati, alla fine, 180 giorni dalla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale prima che entri in vigore. Fino a quel momento (presumibilmente fra almeno dieci mesi) si continueranno ad applicare le disposizioni regolamentari oggi vigenti (in particolare il dpr n. 554/99 e il dpr n. 34/2000).
Ambito applicativo.
Nella prima parte del regolamento si trova una parte relativa alle norme comuni con la specificazione delle norme regolamentari di competenza esclusiva statale e di quelle di competenza concorrente per le quali le regioni potranno legiferare in ottemperanza ai principi del codice . Per le opere della legge obiettivo (grandi infrastrutture) si chiarisce che per questi lavori non si applicano le analoghe disposizioni regolamentari contenute nella parte II, titolo II (progettazione e verifica del progetto); le disposizioni sulle modalità tecniche e procedurali per la qualificazione dei contraenti generali si applicano unicamente alle infrastrutture strategiche.
La verifica dei progetti.
Nella seconda parte del regolamento è contenuta la parte più rilevante della disciplina relativa alle opere pubbliche. Fra queste norme si segnalano in particolare quelle, del tutto innovative, sulla regolamentazione della verifica del progetto da parte di strutture interne o esterne alla stazione appaltante ma, comunque, accreditate. A tale riguardo si stabilisce che sarà un apposito regolamento a dettare le ulteriori norme di dettaglio soprattutto ai fini dell'accreditamento dei soggetti che potranno operare su questo mercato, attualmente in sostanza monopolizzato da poche società di validazione.
(...)
Appalto integrato e progettazione.
Mantenuta l'impostazione del codice, che ha previsto una completa liberalizzazione dell'appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di lavori sia sulla base del progetto preliminare sia del progetto definitivo, il regolamento da un lato prevede che nella redazione del progetto esecutivo siano ammesse, rispetto al «definitivo», variazioni qualitative e quantitative contenute entro un importo non superiore al 5 o 10% e dall'altro prevede che sia il capitolato speciale prestazionale, allegato al progetto posto a base di gara, a indicare le modalità per il pagamento del corrispettivo previsto per le spese di progettazione. La parte terza del regolamento è quella che disciplina i servizi d'architettura e ingegneria. Si segnalano, in questa parte, la procedimentalizzazione della gara soprasoglia e la previsione di alcune indicazioni per quella, informale, sottosoglia.
(...)

Su Il Sole 24Ore: «Appalti con maxi-regolamento. Le novità. Il riordino e le incertezze».

 
 
 

 

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