Entrano in vigore subito, in piena coincidenza con la fine della sospensione di parte del Codice appalti, le modifiche al Codice stesso. Il secondo decreto correttivo (decreto legislativo 113/07) è apparso sul Supplemento ordinario 173/L alla Gazzetta Ufficiale 176 di ieri. Con questa pubblicazione a tempo di record il ministero delle infrastrutture ha evitato il pericolo di un breve periodo di confusione legato appunto alla scadenza della sospensione di alcune parti del Codice: in particolare, l'appalto integrato, il dialogo competitivo e le centrali di committenza. Ma in realtà solo queste ultime sono utilizzabili da oggi. L'appalto integrato di progettazione e lavori e il dialogo competitivo sono ora "agganciati" al Regolamento di attuazione del Codice, previsto per l'autunno. (...)
Il punto più controverso resta l'appalto integrato. Un sistema che la legge Merloni aveva limitato per evitare che l'impresa utilizzasse il progetto per ottenere varianti e aumenti di prezzo. «Ma la scelta non aveva funzionato - spiegano al ministero - visto che ha prodotto una valanga di ricorsi delle imprese proprio su presunti errori progettuali». (...)
Uno spiraglio di apertura dopo i primi commenti a caldo, molto negativi, arriva dall'Ordine architetti: «Avremmo preferito che l'appalto integrato fosse sempre limitato alle opere complesse - spiega il vicepresidente, Massimo Gallione - ma È importante anche aver riconosciuto un peso maggiore alla qualità del progetto rispetto al prezzo». Gli architetti guardano già al Regolamento, «che dovrà tradurre in pratica questa indicazione e introdurrà un'altra garanzia, la validazione dei progetti». Una garanzia, ma anche, per i professionisti, un nuovo mercato.