È stato costruito accanto al celebre acquedotto romano di Pont du Gard, nel sud-est della Francia, e l'ideatore è l'architetto giapponese Shigeru Ban. Si dà il caso, però, che questo ponte sia di carta: unisce una riva del fiume Gard a un isolotto frequentato dai bagnanti, ha un'arcata unica di 20 metri, pesa 7,5 tonnellate, e può sopportare il peso di una ventina di persone. «È un contrasto molto interessante tra il ponte romano in pietra e quello di carta - ha detto Ban - . La carta può anche essere permanente, avere forza e durata: insomma, bisogna sbarazzarsi dai pregiudizi». Ban, nato a Tokyo nel 1957, è famoso per le sue ambiziose costruzioni con l'utilizzo di questo materiale; in carta sono anche i ricoveri di fortuna progettati da Ban per le vittime dei terremoti in Giappone, Turchia, India e per i rifugiati del Ruanda. Il ponte, appena inaugurato, sarà aperto al pubblico fino al 16 settembre.