«Ho usato le piante, le loro forme e colori, come se fossero le tessere di un bassorilievo a mosaico, ottenendo un segno grafico e pittorico con una particolare piantumazione e concimazione». Acciaio, granito, varie specie di Sedum e Sempervivum, carnose piante alpine perenni che non necessitano di acqua artificiale e di alcuna manutenzione e che mutano colore col mutare delle stagioni, sono state utilizzate per creare un'opera d'arte vivente a Courmayeur, "L'Isola nelle nuvole". Un giardino-scultura in cui le piante ricoprono volumi definiti e danno forma e sostanza all'opera. A crearlo è stato un docente dell'Accademia di Brera. Roberto Priod, 46 anni, scultore di Aosta che ha studiato all'accademia di Carrara, ora «pendolare che pernotta a Milano» per insegnare scultura contemporanea all'Accademia di Belle Arti, ha una particolare attenzione per il rapporto che lega l'arte alla natura. Una relazione affascinante da sempre per gli artisti, che si è espressa in forme diverse nel corso del tempo. Difficilmente, però, utilizzando piante vere come strumento espressivo.
(...)