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  L'ispirazione soffia dove vuole  

L'ispirazione soffia dove vuole

 

Città e spazi creativi. In Europa e in Italia

Testata:
La Stampa
 
Data:
22-08-2007
 
Autore:
Marco Belpoliti
 
 
1)
Creativi. La parola si è diffusa negli anni Ottanta, quando anche l'idea tradizionale di lavoro, con il suo portato di mestiere e apprendimento, oltre che d'inventività, sembrava in via di rapida scomparsa. Il filosofo Lyotard inaugurava nel 1985 al Beaubourg la mostra «Les Immateriaux» e Calvino affidava quasi contemporaneamente alle sue «Lezioni americane» l'idea che uno dei valori fondamentali del nuovo millennio sarebbe stata la leggerezza: farfalle e computer. L'uso del computer, il nostro schiavo da tavolo, ci ha illuso di poter fare ogni cosa con il minimo di fatica in modo istantaneo e soprattutto creativo.
(...) Nella città del nord Italia vivono designer di origine europea e americana che hanno scelto di tenere il proprio studio lì mentre progettano in giro per il mondo. Questo perché dal punto di vista dell'innovazione creativa - moda, design, architettura, arredamento, grafica - in Italia si pratica da sempre un modello di lavoro fondato sul mestiere, sul rapporto tra progettista e piccola industria, un'attività in cui la creatività, intesa come improvvisazione, ha dietro di sé decenni di lavoro al tavolino, sperimenti, ricerche e anche illuminanti innovazioni.
Il mestiere come vocazione, come ricerca, è una prerogativa dei nostri maggiori designer, da Sottsass a Enzo Mari, da Bruno Munari a Michele De Lucchi, per cui la qualità non è mai separata dall'invenzione, dalla bizzarria: duro lavoro e colpi d'ala. L'ispirazione, come ci hanno insegnato gli antichi Greci, è un vento che spira dove vuole. Un ambiente può favorirlo più d'un altro, una città può in un certo momento essere più inventiva della sua vicina. (...)

2)
La nuova Europa dei nomadi dell'arte. Il sociologo Landry: «Le città occidentali devono incentivare la produzione di idee» di Marina Verna
3)
La ricetta per le idee? Bistrot e mondanità. Una città diventa laboratorio creativo quando riesce a miscelare tante cose insieme. Intervista ad Aldo Cibic di Bruno Ventavoli
"Scappiamo all'estero perché qui ci sentiamo animali in gabbia". Pochi spazi. Un'Italia senza mezze misure di Francesco Moscatelli


 
 
 

 

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