La Taranto del futuro non continuerà ad espandere le periferie, valorizzerà il borgo antico recuperando il piano dell'architetto Blandino, si doterà di un nuovo piano regolatore adatto a una città che sfiora i duecentomila abitanti. Sono questi i cardini attorno ai quali ruoterà il programma dell'assessore all'Urbanistica del Comune di Taranto, Alfredo Cervellera.
Assessore, la nuova amministrazione cosa vuol fare dell'Isola abbandonata?
«Considera la città vecchia come un valore importante. Proprio per questa ragione il sindaco ha dato una delega specifica all'assessore al Restauro. Io, come Urbanistica, devo fornire le linee strategiche da questo punto di vista».
Il borgo antico sarà quindi recuperato?
«Sì, è nei nostri programmi».
«Siamo convinti che il piano Blandino vada rispettato e ripreso perché aveva spunti notevoli e offriva una visione modernissima. Ovviamente sono cambiate alcune situazioni e bisogna vedere come ammodernarlo per salvaguardare la nostra storia e consentire, nello stesso tempo, a nuovi cittadini di andarci ad abitare. Vogliamo consentire ai privati di ristrutturare immobili e noi, come ente pubblico, dobbiamo fare in modo di renderla vivibile».
Avete già avuto contatti con l'architetto Franco Blandino?
«A breve riprenderemo il discorso con l'architetto per organizzare un percorso nuovo».
«Sì, ma è stato bocciato dalla Regione e non c'è possibilità di recuperarlo ».
Perché un privato dovrebbe investire soldi nella città vecchia degradata?
«Perché abbiamo intenzione di offrire premialità, qualche incentivo agli imprenditori che ristrutturano immobili nel borgo antico, vogliamo suscitare il loro interesse, ma anche nei cittadini che devono trovare conveniente e piacevole andare a vivere in città vecchia».
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di Aldo Perrone