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"Genova? Abbattiamo qualche carrugio"

 

La provocazione di Piano che prepara il progetto urbanistico del 2010

Testata:
La Stampa
 
Data:
30-09-2007
 
Autore:
Alessandra Pieracci
 
 
Buttare giù edifici nel dedalo di vicoli del centro storico per dare aria, spazi, apertura verso il mare al cuore vecchio di Genova. «Perché - spiega Renzo Piano, l'architetto genovese tra i più noti al mondo - buona parte del centro storico è frutto di una speculazione edilizia del Seicento, e una speculazione edilizia è sempre tale, sia nel 1800, nel 1900 e nel 2000». Così la «casbah inestricabile» dei carrugi genovesi «va rivista». La dichiarazione di Piano arriva a sorpresa, ma non troppo, al termine dell'incontro storico che ha visto riuniti all'«Urban Lab», laboratorio urbanistico allestito al Galata Museo del Mare, affacciato sull'acqua, Richard Rogers, Chief Advisor del sindaco di Londra e padre del Beaubourg di Parigi, Amanda Burden, direttrice dell'Ufficio di Piano della città di New York e Oriol Bohigas, padre della Barcellona olimpica. I quattro architetti collaboreranno, Piano coordinatore, chiamati dalla sindaco Marta Vincenzi, per il disegno della Genova futura, ovvero il piano regolatore del 2010. Il primo incontro è durato due giorni, tra visite e lavoro a tavolino, e il prossimo si terrà fra sei mesi, forse già sull'imbarcazione di 28 metri, ormeggiata nella Darsena, sulla quale si confronterà a diretto contatto con l'elemento-mare coloro chi ha definito la skyline di città come Barcellona, New York o Londra.
«Non si tratta di rimuovere e costruire ancora - ha detto ancora Piano, parlando del centro storico - ma di dare aria, ovviamente d'accordo con la Sovrintendenza, per capire quali sono le strutture eliminabili. Non si perde nulla. Noi architetti siamo gente pratica, non facciamo solo sogni».
(...)
 
 
 
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