Ieri un giovane amico da San Paolo in Brasile mi "rimbalzava" un articolo del Pais, dove Oriol Bohigas raccontava Génova, "la superba". Mi pare un' occasione per guardare la città con la nitidezza tipica di una giornata di tramontana di inizio autunno: quella nitidezza che può offrire un osservatore acuto, tornato a casa all' indomani della prima riunione dell' Urban Lab, sgravato dagli obblighi prudenziali nei confronti dei suoi ospiti e della stampa locale, con il raziocinio e l' emozione che si mescolano, e l' urgenza di esprimere al suo pubblico, e condividere con la sua comunità una riflessione sul destino di una città non troppo distante da Barcellona. A dire il vero parla di Genova abbinandola ad un' altra città molto più lontana e differente: Medellin. Differente ma non del tutto: il metodo da applicare nel rinnovamento urbano potrebbe essere simile. Lo sostiene in qualità di consulente urbanistico di entrambe le città. Genova viene letta come un ambito ben delimitato, senza le frange tipiche del degrado di tante città. In qualche passaggio sciorina una vena di generoso affetto nei confronti della città: "Genova si può contemplare dal mare quasi come un paesaggio completo". Sembra già innamorato della Superba! Ma in un punto si arresta pensieroso per porre una questione: "Le idee generali (per Genova) corrispondono a un nuova urbanistica, ma questa esperienza soffre di contraddizioni. È facile mettere d' accordo un esperto architetto di Londra, un' altra di New York e un altro di Barcellona con una 'sindachessa' italiana progressista, nell' affermare il disastro delle espansioni suburbane che distruggono il paesaggio, lasciano ferite insanabili nei quartieri centrali e danneggiano economicamente tutta la popolazione. Però non è altrettanto facile che un' Amministrazione, dipendente statutariamente dalle regole speculative del capitalismo e del mercato, abbia la forza necessaria per proibire la costruzione di un grande centro commerciale nella periferia, di un' università svincolata dal tessuto urbano o di un gruppo di case popolari nel ghetto sociale di un suburbio inaccessibile~". La tesi centrale dell' articolo è quindi se l' amministrazione ha la forza per condurre il cambiamento. (...)