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Architetti di mezzo mondo al capezzale di Basse di Stura

 

Mancano altri 20 milioni di euro per liberare dalle scorie l'area delle ex discariche

Testata:
La Stampa
 
Data:
07-10-2007
 
Autore:
Alessandro Mondo
 
 
Per decenni è stata il cassonetto di Torino, dove scaraventare ogni genere di rifiuti. Ora che i tempi sono cambiati e la città ha fame di nuovi spazi, l'area di Basse di Stura diventa strategica. Talmente strategica che negli ultimi due giorni al suo capezzale si sono riuniti 15 esperti provenienti da mezzo mondo: Inghilterra, Olanda, Grecia, Spagna... Numerosi gli italiani.
La sfida è gettare le basi per realizzare in questa porzione di territorio «la Città sostenibile». Detto in altre parole, significa inventarsi un futuro per oltre cinque milioni di metri quadrati. Una superficie talmente vasta e degradata che ha preso in contropiede gli ospiti stranieri, alcuni dei quali hanno sollecitato indirizzi chiari da parte dei politici sulle destinazioni future. (...)
L'iniziativa, promossa dall'Ordine degli Architetti di Torino e Provincia insieme al Comune, si è guadagnata l'adesione di Regione, Provincia, Ente Parco, Collegio Costruttori, Legacoop e Atc. Il soggiorno degli esperti a Torino - venerdì hanno visitato la discarica Amiat e si sono confrontati con gli amministratori locali - è servito per definire le linee-guida e la tabella di marcia. Il loro lavoro si tradurrà in alcuni scenari di sviluppo che verranno presentati nel 2008 durante il Congresso Mondiale degli Architetti.
(...)

«Straordinario polmone a disposizione della città»
5 domande a Riccardo Bedrone, presidente dell'Ordine

I piani di sviluppo al Congresso mondiale
 
 
 
Area Riservata
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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