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La città degli scavi

 

È il progetto di un pool di architetti

Testata:
Corriere del Mezzogiorno
 
Data:
17-10-2007
 
Autore:
Carlo Franco
 
 
Sette parchi con poco cemento, tanto verde e tantissimo lusso. Per candellare l'immagine di turismo decadente che condanna Pompei a recitare un ruolo infinitamente più dimesso rispetto alle straordinarie potenzialità relative al turismo religioso e a quello archeologico. Addirittura il 5% delle potenzialità, accusa Merryl Linch, con uno spreco scandaloso di risorse. E poi ancora l'impegno di Luca Cordero di Montezemolo: «Verrò a Pompei e chiederò agli imprenditori di Confindustria di investire nell'area della città degli Scavi», magari riesumando la legge 352 vecchia di dieci anni ma ancora pronta all'uso, che prevede pesanti sgravi fiscali a favore delle imprese che contribuiscono al restauro dei monumenti dell'area archeologica.
Per la venuta del presidente di Confindustria resta da stabilire solo la data: «Verrà qui - ha detto il Soprintendente Guzzo - entro due settimane. Questa è, in larga sintesi, la risposta della Pompei ferita a morte dalle accuse di sfascio urbanistico e morale scagliate da Vittorio Sgarbi e dalla troupe di Exit, il programma de La 7 condotto da Ilaria D'Amico. (...)
E qui veniamo alla proposta dei 7 parchi 7 che verrà presentata a novembre a Venezia, durante un meeting internazionale di architettura. L'idea è firmata da tre personaggi autorevoli dell'urbanistica creativa - Benedetto Gravagnuolo, Pasquale Miano e Gianni Cerami - e se davvero sarà portata avanti rivolterà Pompei come un calzino senza aggiungere altro cemento selvaggio a quello usato senza risparmio. «Siamo al primo step - dice il preside di Architettura - ma mi pare di avvertire che c'è grande voglia di fare e questo obiettivamente ci conforta ».
Parliamo dei parchi allora. A cominciare da quello delle Fedi che sorgerà a ridosso del Santuario: «All'interno - completa Gravagnuolo - abbiamo previsto una sinagoga e uno spazio per tutti gli altri culti, spero che il Vescovo e la comunità cristiana accolgano con favore questa apertura verso le altre religioni». Segue, poi, il Parco dell'Antichità che si svilupperà alle spalle della nuova stazione e che sarà costruita da Peter Heissman. (...)
Cosa accadrà ora? Con quali tempi politici marcerà la proposta? A questi interrogativi nessuno è in grado di rispondere. Anche se il sindaco D'Alessio giura che questa è la volta buona e respinge l'ipotesi, solo provocatoria, di inviare l'esercito a Pompei. «Non credo - ha detto con tono di sfida il sindaco - che ci sia bisogno dei soldati per fermare l'invasione dei ragazzi in cerca di intimità nei campeggi che stanno attorno agli Scavi». Sarà vero, ma le scene sono realmente raccapriccianti.

 
 
 
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