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Non temete l'architetto

 
Testata:
Corriere Alto Adige
 
Data:
23-10-2007
 
Autore:
Roberto Bortolotti
 
 
I beni culturali rappresentano una ricchezza straordinaria, hanno una connessione strettissima con il territorio e ne costituiscono uno dei principali fattori di qualità. Ma che cosa e chi definisce un bene culturale? In primo luogo la sua riconoscibilità storica, le sue qualità intrinseche, artistiche e architettoniche, per cui la sua tutela diventa un imperativo categorico. Ne consegue che l'Ente pubblico riconosce qualità agli edifici e ai monumenti e ne decreta la tutela.
La Provincia di Trento è particolarmente avanzata e competente nella tutela dei propri monumenti: il fatto che le vecchie carceri non siano annoverate fra i beni culturali provinciali è significativo. Ciò non di meno una polemica tardiva e conservatrice si è aperta sull'opportunità di mantenere in piedi le vecchie carceri di via Pilati. Tardiva perché è dal giugno 2005 che sono noti i risultati del concorso internazionale di progettazione per il nuovo polo giudiziario. Tale concorso, si badi bene, non imponeva ai concorrenti di demolire le vecchie carceri, ma lasciava libertà di scelta mettendo in evidenza che l'edificio non era tutelato.
Ebbene, dei dieci gruppi invitati al concorso nessuno ha ritenuto di riutilizzare le vecchie carceri. E c'erano nomi del calibro di Oriol Bohigas, Peter Eisenman, Vittorio Gregotti, Paulo Mendes da Rocha, Mecanoo, Vasquez Consuegra, Pierluigi Nicolin. Possibile che si siano tutti sbagliati a ritenere non significativo l'edificio delle vecchie carceri?
(...)

 
 
 

 

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