Isola risponde a Isozaki. "Lo sconto all'Egizio omaggio alla mia città"La gara per rifare il Museo. Il cda chiederà ai vincitori nuove informazioni
Testata:
La Stampa
Data:
26-10-2007
Autore:
Maurizio Lupo
Gli architetti associati ad Aimaro Isola chiedono un compenso di 2 milioni e 925 mila euro per «rifunzionalizzare, restaurare, ampliare e mettere in sicurezza» il Museo Egizio di Torino, con opere pari a 50 milioni, che mobiliteranno svariate decine di talenti.
La parcella, resa nota venerdì scorso, all'apertura delle offerte economiche del bando di gara, indetto dalla «Fondazione Antichità Egizie di Torino», è il risultato di un cospicuo ribasso. E' stato determinante a far aggiudicare in via provvisoria i lavori ad Isola e soci. Ma ha sorpreso gli architetti del gruppo guidato da Arata Isozaki, giunti secondi in graduatoria, con una parcella di 3 milioni e 723 mila euro. Tramite l'architetto Carlo Pession hanno espresso le loro perplessità a «La Stampa». Valutano pari al 60 per cento la riduzione effettuata dal Gruppo Isola e ritengono che così «è stato leso uno dei principali contenuti della legge che regola i bandi a procedura aperta, che dispone che debba prevalere l'offerta più economicamente vantaggiosa, non quella al massimo ribasso». Non escludono così un ricorso. (...) Nell'attesa Aimaro Isola dice la sua: «Io ho applicato le regole del gioco previste dal bando di gara, che prevedevano parcelle calibrate al mercato internazionale. Quanto chiede il mio gruppo come compenso ci basta. Non ci andava di spremere la nostra città. Ci siamo permessi uno sconto che star internazionali come Isozaki evidentemente non possono permettersi. Come torinese non farò fatica ad andare sui cantieri. Isozaki ogni volta dovrebbe sorvolare oceani». (...) |
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