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Michele De Lucchi: "L'architettura e i nuovi mezzi di comunicazione"

 

Quali cambiamenti ha introdotto la tecnologia digitale nel processo creativo della produzione architettonica?

Ha introdotto una distorsione: l'idea che si possa fare tutto con il computer e non ci sia più bisogno di lavorare con le mani e il cervello. Questa è l'insidia più grande della tecnologia digitale ma ancora facciamo fatica a rendercene conto. 
 
 

Come è mutata la comunicazione dell'architettura in funzione di internet e dei media della società globale?

C'è più velocità di informazione. Mi riferisco in particolare all'informazione sui concorsi, sui progetti di gara, nei quali c'è una maggiore diffusione delle ricerche architettoniche non necessariamente costruite. Inoltre, la tecnologia digitale ha introdotto grandi cambiamenti, soprattutto nel processo costruttivo.
 
 

Quale futuro vede per i mezzi di comunicazione tradizionali e, in particolare, per quelli riferiti all'architettura?

Credo che avranno sempre più valore, perchè contengono documenti di alta qualità. Dovrebbero essere strumenti che sintetizzano la grande massa di informazioni che si reperisce con altri mezzi di informazione. 
 
 

Oggi si può ancora parlare di funzione sociale dell'architettura?

Solo di questo si può parlare oggi. 
 
 

L'architettura italiana contemporanea preferita.

Quella che non ingombra di più quello che già è stato ingombrato nel paesaggio italiano.
 
 

L'architettura internazionale contemporanea preferita.

Quella che insegna una maniera di vivere più aristocratica e più in sintonia con i grandi temi a cui l'uomo si trova di fronte oggi. 
 
 

L'edificio storico al quale è più legato.

La Triennale. La mia prima apparizione pubblica è avvenuta lì. 
 
 

La città o il luogo al mondo che ama di più.

Il paese dove abito. 
 
 

L'oggetto di design al quale è più affezionato.

La mia lampada "Tolomeo". Mi ha dato molti riconoscimenti. 
 
 

Un luogo o un edificio che immagina o sogna.

Un vecchio fienile che sogno di trasformare in un luogo dove lavorare. 
 
 

Un luogo o un edificio che vorrebbe cancellare.

Tutti i luoghi dove sono obliate delle problematiche sociali. 
 
 

Un libro da ricordare.

"L'uomo che piantava gli alberi". 
 
 

Un film da ricordare.

"My architect".
 
 
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