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Commissioni edilizie, c'è il gettone

 

Corte dei Conti

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
30-10-2007
 
Autore:
Antonio G. Paladino
 
 
Anche i professionisti componenti delle commissioni edilizie degli enti locali potranno ricevere un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni collegiali se questo potrà servire a incentivare la loro presenza. Tale compenso potrà prudenzialmente essere determinato dall'ente locale entro i parametri presenti nel proprio ordinamento, quale, per esempio, la misura del gettone di presenza previsto per i consiglieri comunali. L'apertura arriva dalla Corte dei conti della Liguria (parere n. 9/2007) rispondendo ad apposita istanza. È pacifico, ha ammesso il collegio, che i liberi professionisti (geologi, architetti, ingegneri ecc.) chiamati a far parte delle commissioni edilizie non sono equiparabili né agli amministratori né ai dipendenti comunali, essendo essi stessi legati all'ente locale da un rapporto «assimilato a quello del funzionario onorario». Da ciò ne discende l'impossibilità di estendere a essi le norme che regolano la remunerazione degli amministratori locali. Tuttavia, la materia manca di un quadro di riferimento normativo. L'attribuzione di un compenso (più eventuale rimborso spese) per la partecipazione alle sedute di un organo tecnico-consultivo della p.a. può essere ritenuta quale «scelta preordinata a incentivare la presenza dei componenti alle riunioni collegiali, così da assicurare, nell'interesse pubblico, un efficace ed efficiente funzionamento dell'organo». L'ente, pertanto, potrà operare la modifica al proprio regolamento edilizio inserendo un compenso per i componenti della commissione edilizia. Sui criteri di quantificazione di tale compenso, così come sulle forme e le modalità di rimborso delle spese, dovrà pronunciarsi, con atto regolamentare, «il competente organo deliberativo», il quale dovrà attenersi a criteri di equità e prudenziale contenimento dei costi, con riferimento alla misura dei compensi e dei rimborsi. È consigliabile, infatti, che tale compenso sia parametrato a quello previsto per i consiglieri comunali, mentre con riguardo al rimborso delle spese il comune potrà valutare, nella sua ampia discrezionalità, l'opportunità di fissare condizioni e limiti per l'ammissibilità al rimborso quale, per esempio, la residenza al di fuori del territorio comunale o provinciale.
 
 
 

 

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