ArchiWorld Network

Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  Un parco urbano in centro e città più belle sulla costa  

Un parco urbano in centro e città più belle sulla costa

 

Pug, l'Ordine di architetti e ingegneri in campo

Testata:
Corriere del Mezzogiorno
 
Data:
03-11-2007
 
Autore:
 
 
 
Un polmone verde di almeno cento ettari che si insinui nella città, il completamento dell'offerta turistica con le infrastrutture da realizzare nelle Marine. Sono soltanto due delle proposte che l'assessore comunale all'Urbanistica di Lecce, Roberto Marti (Forza Italia), potrebbe sentirsi rivolgere nei prossimi giorni, quando convocherà per la seconda volta i rappresentanti delle associazioni professionali, di categoria e della società civile per discutere di Piano urbanistico generale (Pug) e di sviluppo della città. Un primo incontro, Marti l'ha avuto all'inizio dell'estate, subito dopo il suo insediamento, ma adesso è giunto il momento di elaborare un calendario di incontri per arrivare, entro l'anno, alle prime scadenze per il nuovo Pug.
GLI ARCHITETTI - «Dal nostro punto di vista - dice Enrico Ampolo, presidente dell'Ordine degli architetti della provincia di Lecce - , c'è bisogno di maggiore attenzione verso le periferie, che significa anche rispettare determinati standard che migliorano la qualità della vita. Faccio due esempi molto semplici e comprensibili: la larghezza dei marciapiedi o l'abbattimento delle barriere architettoniche sono particolari che semplificano la vita di tanti cittadini». Ma per il massimo rappresentante degli architetti, Lecce ha bisogno di recuperare la sua identità architettonica. «Tolto il barocco e il centro storico - dice ancora Ampolo l'unico quartiere che abbia un disegno architettonico coerente è Santa Rosa, edificato in gran parte negli anni Cinquanta, con i suoi spazi verdi, la villa, le piazze». Ampolo si pone poi un interrogativo importante: per cosa verranno ricordati, nel futuro, i progettisti degli anni Duemila? «Dovremmo lasciare un segno del nostro passaggio - dice l'architetto - costruire qualcosa di grande e importante che potrebbe anche essere un polmone verde come ce ne sono nella grandi metropoli tipo New York e Londra. Un'oasi che serva a calmierare gli sbalzi termici e che sia estesa non meno di cento ettari. Il luogo non riesco a individuarlo, ma tra la città e la tangenziale ci sono molti spazi idonei».
(...)
 
 
 

 

e-mail AWN

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Segnala questa pagina su Delicious
  • Impossibile Trovare il Template con Nome NEWS