Il grande libro, sempre aperto e che conviene sforzarsi di leggere, è quello della Natura; gli altri libri sono tratti da questo e contengono gli errori e le interpretazioni degli uomini. Ci sono due rivelazioni: una dottrinaria della Morale e della Religione, e l'altra che ci guida attraverso i fatti, che è quella del grande libro della Natura.
Gli aerei sono fatti in modo simile agli insetti dalle ali piatte non pieghevoli, e questi volano da tanti secoli con una totale perfezione. La costruzione ha per oggetto liberarci dal sole e dalla pioggia; imita l'albero, che prende su di sé il sole e la pioggia.
L'imitazione arriva fino agli elementi, infatti le colonne all'inizio erano alberi; e poi vediamo i capitelli ornarsi di foglie. Questa è un'ulteriore giustificazione della struttura della Sagrada Familia.
Tutto proviene dal grande libro della natura; le opere degli uomini sono già un libro stampato. Le architetture del "rinascimento", come quella greca e quella romana, fanno uno zoccolo, sono una roccia isolata; nel Rinascimento si ammucchiano gli zoccoli (attici e di ordini monumentali). Il Partenone e il tempio di Phile sono zoccoli. Tutti gli stili sono organismi imparentati con la natura; gli uni sono una roccia isolata come quelli greci e quelli romani, altri sono come profili di monti e di vette, come quelli indiani. Tutti consistono nell'appoggio minimo che è ciò che ha carattere, ovvero la colonna e le parti orizzontali sostenute; nell'insieme è l'albero; e le sue proporzioni sono quelle della figura umana, cosicché non è l'albero-albero (dato che un edificio ha altre funzioni rispetto a un bosco), ma l'albero-uomo. E questo comprende e spiega tutti gli stili; l'albero-uomo egizio, greco, bizantino, gotico, eccetera.
Gli scheletri architetti nudi alla meta. Nella dualità teorica tra ciò che si vede e ciò che si sa, la pelle era il limite ottico di Ruggero Pierantoni