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"In Italia hanno vinto i geometri"

 

Rutelli attacca architetti e progettisti: il paesaggio rovinato dall'incapacità

Testata:
La Stampa
 
Data:
11-11-2007
 
Autore:
Renato Rizzo
 
 
«In Italia, purtroppo, hanno vinto i geometri. Con tutto il rispetto per i geometri»: Francesco Rutelli sfoga così la sua delusione di ministro per i Beni Culturali vedendo il paesaggio del Belpaese aggredito da interventi modesti, segnati dalla «scarsa qualità della progettazione». Aprendo ad Assisi il convegno nazionale delle delegazioni del Fondo per l'Ambiente Italiano, sembra far suo l'allarme lanciato, a più riprese, da Renzo Piano di fronte alla scarsa originalità o alla definitiva bruttezza di certi progetti: «I medici nascondono i loro errori sotto terra, noi architetti, dietro una bella fila di alberi».

Nascosti
Bene, sono troppe in Italia, per Rutelli, queste file di alberi. E, spesso, certi errori e certi orrori non possono contare neppure su un pietoso velo di verde. Urge allora, secondo il ministro, che si affermi una generazione «di giovani architetti» in grado di guardare al futuro con occhio presbite «così da progettare pensando al dopo». Ed è un «largo» alle nuove leve che, letto in filigrana, sembra tradursi nella bocciatura delle vecchie, colpevoli di passatismo o di fantasia declinante. Oggi per il ministero il bene italiano più a rischio è il paesaggio. Per tre motivi: «La crescita dei valori immobiliari, la fragilità della pianificazione, la scarsa qualità della progettazione». Ecco perchè occorrono professionisti che comprendano l'importanza «di questa pianificazione». Preservare l'ambiente non significa farlo restare immobile come in una stampa di Piranesi, «ma capire quanto pesi questa priorità culturale». E' un promemoria rivolto sia agli architetti - sia, ovviamente, ai geometri - che non sanno armonizzare i loro lavori con il contesto in cui vengono realizzati. Ma anche ai Comuni che aprono cascate di concessioni edilizie per far cassa e chiudono gli occhi di fronte alla cementificazione dei loro territori. E alla gente comune: «A maggio è stato approvato un disegno di legge che inserisce nel nostro ordinamento il reato di frode paesaggistica con pesanti pene per chi non rispetti le regole». Poi, un annuncio che è presa di distanza da precedenti governi e punto fermo nell'ecodifesa: «In Italia non dovranno mai più esserci condoni edilizi».
(...)

«Pensi a chi fa i piani regolatori». 5 domande a Ilario Tesio, Collegio geometri
«Il degrado? E' colpa degli architetti e non dei geometri, perché sono loro che hanno la competenza per i piani regolatori». Ilario Tesio è presidente del collegio dei geometri di Torino e alle accuse di Rutelli non ci sta. ...)

 
 
 

 

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