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  Nuova Zelanda , Progettazioni, incarichi a sorte  

Progettazioni, incarichi a sorte

 

Oltre 100 mila anche indagini di mercato e rotazione

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
22-11-2007
 
Autore:
Andrea Mascolini
 
 
Per gli affidamenti pubblici di servizi di ingegneria e architettura fino a 100 mila euro la selezione dei candidati potrà avvenire tramite albi aperti delle stazioni appaltanti o con indagini di mercato precedute da avvisi di gara ad hoc, con possibilità di ricorso anche al sorteggio e con rotazione degli incarichi; previsto il divieto di discriminazioni territoriali e la preferenza per l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Sono alcuni dei punti più rilevanti della circolare del ministero delle infrastrutture n. 24734 del 16 novembre 2007, pubblicata sulla G.U. n. 271 di ieri, firmata da Domenico Crocco, direttore del Dipartimento per la regolazione dei lavori pubblici. Con questo provvedimento, indirizzato ai provveditorati e alle amministrazioni da esso dipendenti, il ministero si è dato carico di coordinare le norme attuali (del dpr n. 554/99) con quelle del codice, fornendo quindi alle stazioni appaltanti un utile strumento interpretativo in grado di dare omogeneità di comportamenti procedurali e quella certezza giuridica che possa evitare possibili contenziosi. Sulla disciplina degli incarichi di importo inferiore a 100 mila euro la circolare chiarisce la portata dei principi comunitari di non discriminazione, di parità di trattamento, di proporzionalità e di trasparenza richiamati dal codice dei contratti (articolo 91). In particolare, si specifica che vi è, da un lato, il «divieto per le stazioni appaltanti di privilegiare i soggetti che esercitano prevalentemente la loro attività nello stesso ambito in cui si svolgono le prestazioni» e, dall'altro, la necessità di dare pubblicità successiva agli avvenuti affidamenti. Sul tema, più delicato, delle modalità di individuazione dei candidati da invitare alla negoziazione prevista dall'articolo 56, comma 7, del codice (norma cui rinvia l'articolo 91, comma 2, del codice), il ministero indica due strade: la scelta da un albo «aperto» che ogni singola stazione appaltante potrà istituire per gli affidamenti fino a 100 mila euro, suddividendo gli iscritti per specializzazioni e fasce di importo, o l'effettuazione di un'indagine di mercato attraverso la pubblicazione di un avviso sull'albo della stazione appaltante, sui siti informatici del ministero, dell'osservatorio e della stessa stazione appaltante, per almeno 15 giorni. Nell'avviso deve essere prevista l'indicazione dei requisiti minimi e dei criteri di aggiudicazione. La circolare specifica, comunque, che deve essere assicurato il rispetto del principio della rotazione, rapportandolo all'entità dell'importo da affidare.
(...)

 
 
 

 

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