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  La Margonara di Fuksas , La Margonara di Fuksas , Ferretti e Isola, luci sull'Egizio  

Ferretti e Isola, luci sull'Egizio

 

Il Museo affida opere da 37 milioni. Confermati vincitori del nuovo allestimento

Testata:
La Stampa
 
Data:
22-11-2007
 
Autore:
Maurizio Lupo
 
 
I professor Aimaro Isola, lo scenografo Dante Ferretti, con talenti quali Paolo Marconi e Carlo Aymonino, associati nel gruppo «Isolarchitetti», hanno ricevuto l'incarico di «rifunzionalizzare, restaurare, ampliare e mettere in sicurezza» il Museo Egizio di Torino, con opere pari a 37 milioni, da finire entro il primo gennaio 2011.
L'affidamento dei lavori è stato approvato ieri «all'unanimità» dal Consiglio di amministrazione della «Fondazione Antichità Egizie», presieduta da Alain Elkann. E' stata così resa definitiva l'aggiudicazione provvisoria, fatta dalla commissione giudicatrice di un bando di gara internazionale, che ha visto in competizione 16 concorrenti.
«Vorrei innanzitutto ringraziarli tutti. Mi congratulo con ognuno di loro per l'apporto di idee che hanno offerto» dice Elkann. «Isola è stato scelto da una commissione di prestigio, che ha lavorato molto bene. Sono orgoglioso che un architetto di chiara fama, per di più piemontese, abbia vinto una gara internazionale. Isola conosce bene l'edificio che accoglie l'Egizio, un immobile di grande storia. E' un vantaggio. Sono certo che agirà con mano esperta e delicata, nei tempi previsti dal bando. Lavorerà con Dante Ferretti, un talento che ha modificato l'atteggiamento dei visitatori verso il nostro Museo. Ha trasfigurato il suo statuario, che in due anni ha richiamato oltre un milione e 200 mila visitatori».
Esprime soddisfazione anche Liliana Pittarello, la direttrice regionale dei Beni Culturali, che rappresenta lo Stato nella Fondazione: «Isola - dice - è un interlocutore di razza. Il nostro compito non era di scegliere un progetto, ma un tecnico. Altrimenti avremmo bandito un concorso per progetti, mentre si è scelto un concorso per individuare professionalità con cui dialogare». L'assessore Fiorenzo Alfieri, a nome del Comune, commenta: «Isola dà le massime garanzie. Conosce l'architettura di Torino e Ferretti ha già dimostrato nel Museo che cosa sa fare». Soddisfatto della scelta è anche Carlo Callieri, rappresentante della Compagnia di San Paolo: «Su Isola e sul suo raggruppamento si è raggiunta subito l'unanimità. Ora comincia l'avventura».
Oltre a Isola, Ferretti, Marconi e Aymonino l'impegno coinvolgerà un gruppo di professionisti che riunisce Giancarlo Battista, Maria Gabriella De Monte, Luciano Luciani, Secondo Accotto, Andrea Baracco, Marco Grimaldi e le società Icis, Itaca e Proeco.
«Siamo molto grati alla Fondazione - nota Luciani - perché ha indagato a fondo sull'affidabilità delle nostra proposta». «Fara dialogare architettura e luce» assicurano Aimaro e Saverio Isola. «Si passerà dalla luce diurna alle ombre del mistero Egizio» confida Ferretti. «La luce sarà fonte d'energia creativa. Farà rivivere gli oggetti esposti e anche l'edificio che li custodisce».

 
 
 

 

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