A Fuksas non piace che ci si divida tra pro e contro i grattacieli, e non solo perché a Torino ne sta facendo uno controverso: «Detesto le guerre di religione, è il modo peggiore di pensare». SEGUE A PAGINA VI A torino l' architetto della nuova Fiera di Milano ha appena presentato alla giunta comunale, tra qualche protesta e molto entusiasmo, il suo progetto definitivo per la torre della Regione: 63 piani, 206 metri che con antenne e paratie arrivano a 220, più della progettata torre di Piano per Intesa San Paolo. A questo punto possiamo anche saltare la domanda se a lei i grattacieli piacciono o no. Cosa pensa invece del fatto che a Milano l' opinione pubblica sull' argomento sia divisa quasi esattamente in due? «Normale, no? L' Italia è divisa in due su tutto, mi pare, è lo stile dell' era post Berlusconi. E poi, scusi, che domanda è? è come chiedere se ti piacciono le donne oppure no. Bisognerebbe anche chiedere perché ti piacciono, e come. Per quanto riguarda gli architetti, mi è già capitato di dire che si dividono tra quelli che sono a favore dei grattacieli e li fanno, e quelli contrari perché non li hanno mai fatti. Con i cittadini invece bisognerebbe ragionare seriamente di vantaggi e svantaggi». A Milano crede che siano di più gli uni o gli altri? «Milano è l' unica città italiana davvero adatta a uno sviluppo in altezza. A Torino vanno bene dei grattacieli come elemento simbolico, in coerenza con monumenti come la Mole o la torre littoria costruita da Melis nel '33. Roma presenta problemi per la sua storia e la sua geografia. Milano invece vive di modernità, di ricerca del superamento e ha una tradizione architettonica consolidata. L' anno scorso ho terminato la seconda di due piccole torri di abitazioni nell' area ex Om, 72 metri, e ne sono fiero perché chi ci vive è soddisfatto. Ho fatto terrazzi grandissimi, sono contro l' architettura punitiva... «. Torniamo a vantaggi e svantaggi dei grattacieli «Per cominciare Milano è al centro della regione più popolosa d' Italia, ha una densità di costruzioni e un consumo del territorio elevatissimi. è più che giusto non lasciarla espandere ancora, e invece concentrare riedificando sul già costruito e guadagnando spazi verdi. Non sono guadagni da poco: se la sede della Regione Piemonte la facessimo a cinque piani, ci vorrebbero 40 mila metri quadri, così ne bastano 1600. Il resto è parco». (...)