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  «CasaClima? Ecologica, non biosostenibile»  

«CasaClima? Ecologica, non biosostenibile»

 

Il presidente nazionale dei bioarchitetti: risparmia energia ma è difficile da smaltire

Testata:
Corriere Alto Adige
 
Data:
25-11-2007
 
Autore:
Felice Espro
 
 
«CasaClima? Edilizia ecocompatibile, ma non biosostenibile ». Le lodi e l'ammirazione da tutta Italia per l'innovativa certificazione di risparmio energetico, rigorosamente made in Südtirol, non sono sufficienti all'architetto Ugo Sasso, presidente dell'Istituto nazionale di bioarchitettura, per promuovere il modello KlimaHaus. L'architetto, leccese d'origine, laureato a Venezia, docente a Roma e titolare di studi a Bologna e Bolzano, è stato uno dei relatori del Forum dell'innovazione organizzato dal Tis proprio su energia ed edilizia e conclusosi venerdì.
(...)
L'Alto Adige sta puntando molto su CasaClima...
«La mia non è una critica a priori, ma un appello affinché si correggano le distorsioni di questo sistema di costruzione. Pensando solo all'aspetto energetico, alla fine si crea non più architettura, ma un oggetto di design scollegato dal contesto. C'è il rischio che questo oggetto, per quanto bello sia intrinsecamente, deturpi il paesaggio. L'Alto Adige ha un bene primario: il paesaggio è il maggior motore economico di questa terra. Se per risparmiare mille euro l'anno di energia guastiamo l'aspetto complessivo del paesaggio, alla fine abbiamo fatto un affare? CasaClima va bene, ma deve essere inserita nel contesto. Ecologia è la scelta delle relazioni, non certo dei segmenti singoli, e non ammette scorciatoie. Pensiamo ad una bella auto: esposta in vetrina ed illuminata ha il suo fascino, messa accanto a tante altre auto in un parcheggio ne ha molto meno».
Qui si stanno producendo case fuori dal contesto?
«In Alto Adige vedo tante belle case nuove, tutte a risparmio energetico: sono tanti cubetti bianchi, non in linea con il paesaggio. Un discorso che vale anche per gli insediamenti industriali. La Zona produttiva di Bolzano realizzata dal fascismo ha una struttura urbanistica pregevole. I nuovi insediamenti, invece, sono edifici originalissimi, ma scollegati dal contesto. Il centro di Bolzano ha un'architettura omogenea, così come la città nuova di epoca fascista. I quartieri recenti sono un insieme di architetture diverse. La qualità non nasce come somma di edifici pregevoli, ma come relazione tra le parti».
(...)

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