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  Progetti di chiesa under 40 , Fisco: architetti, studi settore inadatti per nostra attività , Codice appalti, quarto correttivo  

Codice appalti, quarto correttivo

 

Costruttori: proposta unitaria sulla revisione dei prezziari

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
17-09-2008
 
Autore:
Andrea Mascolini
 
 
Il terzo correttivo del Codice appalti piace alle imprese di costruzioni, soprattutto per la nuova disciplina della finanza di progetto e per le norme che agevolano la qualificazione, ma non ai progettisti che non vedono tutelata la qualità del progetto e chiedono un nuovo intervento del legislatore. Emerge intanto una proposta unitaria dei costruttori per la riforma del prezzo chiuso e per il «caro-materiali».
È questo in sintesi il quadro che emerge dalle posizioni delle diverse categorie del settore delle costruzioni e della progettazione in merito al terzo decreto correttivo del Codice degli appalti pubblici, firmato dal capo dello stato l'11 settembre e in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
(...)
Fra i progettisti le posizioni più critiche, con il presidente dei Consiglio nazionale degli ingegneri, Paolo Stefanelli che attacca il provvedimento: «Il terzo correttivo ci lascia, francamente, abbastanza tiepidi perché non tutela la centralità del progetto per cui chiediamo che con un quarto correttivo siano apportate le modifiche in grado di tutelare il ruolo del progetto e del progettista in particolare sull'appalto integrato che non deve esser affidato sulla base del progetto preliminare (...)
Critico verso il terzo correttivo il vice presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Massimo Gallione: «C'è troppa burocratizzazione delle procedure, c'è carenza di una effettiva attività di programmazione; si affermano principi come la qualità e l'efficacia, ma non si attivano procedure tese a questi scopi». La nota dolente è quella degli eccessivi ribassi in sede di gara: «Sui media si parla ampiamente di crisi dell'Alitalia con una possibile riduzione del 25% degli stipendi dei piloti: che dire allora della ancora più drastica riduzione, di oltre il 50 %, degli emolumenti dei progettisti italiani?».

 
 
 

 

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