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Elezioni: architetti, prossimo governo investa sul territorio/ Focus Freyrie (Cnappc), tema delle citta' dovra' essere prioritario

 
Testata:
Adnkronos
 
Data:
18-01-2013
 
 

Investire sulla sicurezza dei territori, sulla rigenerazione delle citta' e sulla bellezza. Queste le richieste degli architetti al prossimo Governo, in vista delle elezioni politiche. "Il tema delle citta' dovra' essere prioritario nella prossima legislatura: chiunque governera' dovra' assumersi impegni seri e responsabilita' precise in tema di politiche urbane, purtroppo escluse da oltre 20 anni da qualsiasi investimento e intervento". Cosi' all'Adnkronos Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc). "La bellezza e' una peculiarita' del nostro Paese spesso dimenticata - aggiunge - dobbiamo ripartire da quello che c'e', riusare, recuperare e mettere a frutto soprattutto con l'obiettivo della sicurezza e della qualita' dell'habitat dei cittadini. Gli architetti sono pronti a fare la loro parte, ma bisogna uscire dalla logica delle sole infrastrutture e tornare a investire sul territorio e sulle citta'". A spingere gli architetti ad impegnarsi, il panorama italiano caratterizzato da "una situazione complicata, con il 14% di abusivismo e territori che spesso vengono massacrati nonostante un'enormita' di leggi che evidentemente servono a poco o niente. Gli architetti - continua Freyrie - possono apportare un contributo di idee, progetti, capacita' e competenze e anche responsabilita' etica. Finora siamo stati coinvolti, vogliamo essere coinvolti ancora di piu' e assumerci maggiore responsabilita' etica nei confronti del Paese".
 Per il presidente del Cnappc occorre quindi "riprogettare le citta' senza consumare suolo ed energia e introdurre strumenti fiscali a sostegno dell'iniziativa pubblica e privata per individuare strategie che in modo integrato affrontino il problema della sicurezza, della mobilita', dei rifiuti, dei trasporti e degli spazi pubblici. Tutto cio' - spiega - puo' avvenire solo attraverso regole certe che pongano fine alla bulimia burocratica che fino ad oggi ha soffocato e bloccato qualsiasi politica urbana". "Gli architetti italiani - conclude Freyrie - continuano a mettere a disposizione della comunita' idee, saperi e progettualita' per sostenere e valorizzare quelle ricchezze che rappresentano l'essenza stessa del territorio del nostro Paese e che possono diventare una grande opportunita' di sviluppo economico".

 
 
 
 
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