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DL FARE: architetti, non modificare articoli su fondo garanzia professionisti, appello anche su norme per messa in sicurezza scuole e sagoma edifici

 
Testata:
Adnkronos/Labitalia
 
Data:
22-07-2013
 
 

"Il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, nel giorno in cui l'Aula della Camera dei deputati inizia la discussione per la conversione in legge del decreto legge del 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia - il cosiddetto 'decreto fare' - lancia un appello affinche' siano approvati, cosi' come emendati nelle commissioni permanenti, gli articoli 2, 18 e 30. Il primo, estendendo la possibilita' di accesso al Fondo centrale di garanzia da parte dei professionisti, tenta di riparare all'ingiustizia che vede i liberi professionisti storicamente esclusi dagli interventi di sostegno all'economia reale e di facilitazione al credito, le cui condizioni di diniego stanno mettendo in ginocchio i professionisti italiani e le loro famiglie". E' quanto si legge in una nota del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. "Il secondo e' un primo, positivo fondo, utile a mettere in sicurezza le scuole, che dovrebbero essere il luogo piu' sicuro delle nostre comunita' in caso di terremoto o disastro naturale: esse sono, viceversa, pericolanti e pericolose. Nello stesso articolo si inizia ad avviare il programma '6.000 campanili' che finalmente cerca di riattivare le piccole opere, indispensabili, se non maggiormente, almeno quanto le grandi infrastrutture", spiega. "La norma, infine, sulla possibilita' di modificare la sagome negli edifici esistenti con Scia rappresenta, con l'articolo 30 emendato, un buon equilibrio tra la garanzia della qualita' dell'edificato storico e la necessita' di rendere energeticamente passivo la gran parte del patrimonio edilizio italiano. Gli architetti italiani si augurano che il Parlamento proceda ora con speditezza perche' la necessita' di un approccio innovativo e radicale ai problemi dell'economia reale e' urgente ed appena iniziata", conclude.



Il comunicato nel lancio dell'Agenzia AGENPARL:
DL FARE: Architetti, non si modifichino articoli su garanzia professionisti
Il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, nel giorno in cui l'Aula della Camera dei Deputati inizia la discussione per la conversione in legge del Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia - il cosiddetto Decreto FARE - lancia un appello affinchè siano approvati, così come emendati nelle Commissioni permanenti, gli art 2, 18 e 30. Il primo, estendendo la possibilità di accesso al Fondo centrale di garanzia da parte dei professionisti, tenta di riparare all'ingiustizia che vede i liberi professionisti storicamente esclusi dagli interventi di sostegno all'economia reale e di facilitazione al credito, le cui condizioni di diniego stanno mettendo in ginocchio i professionisti italiani e le loro famiglie. Il secondo è un primo, positivo fondo, utile a mettere in sicurezza le scuole, che dovrebbero essere il luogo più sicuro delle nostre comunità in caso di terremoto o disastro naturale: esse sono, viceversa, pericolanti e pericolose. Nello stesso articolo si inizia ad avviare il programma "6.000 campanili" che finalmente cerca di riattivare le piccole opere, indispensabili - se non maggiormente - almeno quanto le grandi infrastrutture. La norma, infine, sulla possibilità di modificare la sagome negli edifici esistenti con SCIA rappresenta, con l'art. 30 emendato, un buon equilibrio tra la garanzia della qualità dell'edificato storico e la necessità di rendere energeticamente passivo la gran parte del patrimonio edilizio italiano. Gli architetti italiani si augurano che il Parlamento proceda ora con speditezza perchè la necessità di un approccio innovativo e radicale ai problemi dell'economia reale è urgente ed appena iniziata.
 Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa Consiglio Nazionale Architetti.

 
 
 
Comunicati Stampa del CNAPPC sull'argomento
 
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