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Maltempo: architetti, tragedia era scritta, classe politica sorda


 
Testata:
Adnkronos
 
Data:
20-11-2013
 
 

''Era gia' tutto scritto e ora e' del tutto inutile scandalizzarsi: almeno ci si risparmi la farsa di indicare nei cambiamenti climatici la responsabilita' di questa ennesima, immane tragedia. Urbanizzazione selvaggia, scellerato consumo del suolo, disprezzo e violazione di ogni norma di pianificazione: mischiati assieme, questi tra fattori, uniti all'arroganza ed alla assoluta mancanza di una visione di lungo periodo di una classe politica sorda a tutti i suggerimenti, hanno portato alla conta dei morti di queste ore''. Cosi' Leopoldo Freyrie, il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sulla alluvione in Sardegna. ''Sarebbe stato sufficiente -prosegue- che politici e amministratori avessero ascoltato la voce di quanti, come gli architetti, ad esempio, da anni vanno gridando: fermare l'abusivismo; ascoltare le denunce sui rischi idrogeologici e sismici che incombono su un territorio fragile e delicato come l'Italia; pianificare il territorio pensando alle generazioni future e non alle elezioni future. L'Abruzzo, le Cinque Terre, Genova, l'Emilia Romagna e il Mantovano, la Toscana: un rosario di tragedie e una litania di recriminazioni e, poi, di buoni propostiti subito dimenticati''. Naturalmente, aggiunge, ''piove sul bagnato con una crisi economica devastante che ormai rende difficile anche solo pianificare gli interventi piu' urgenti: un'elemosina i venti milioni di euro stanziati dal Governo per il disastro in Sardegna, ma soprattutto i trenta previsti dalla Legge di Stabilita' 2014 per tutti gli interventi per l'anno prossimo per la messa in sicurezza del territorio italiano. Quello che mi auguro -conclude Freyrie- e' che ora sia chiaro all'Italia e all'Europa che il patto di stabilita' non puo' e non deve impedire gli investimenti che salvano la vita delle persone; in caso contrario saremmo entrati non nell'era dell'economia globale ma in quello dell'incivilta' crudele. Ci auguriamo anche che venga accelerato l'iter per l'approvazione della legge sulla riduzione del consumo del suolo''.

Il comunicato nel lancio dell'Agenzia DIRE:
Sardegna. Architetti: tutto gia' scritto, inutile scandalizzarsi. Freyrie: farsa dar colpa a clima, pesa urbanizzazione selvaggia
"Era gia' tutto scritto e ora e' del tutto inutile scandalizzarsi: almeno ci si risparmi la farsa di indicare nei cambiamenti climatici la responsabilita' di questa ennesima, immane tragedia. Urbanizzazione selvaggia, scellerato consumo del suolo, disprezzo e violazione di ogni norma di pianificazione: mischiati assieme, questi tra fattori - uniti all'arroganza ed alla assoluta mancanza di una visione di lungo periodo di una classe politica sorda a tutti i suggerimenti - hanno portato alla conta dei morti di queste ore". Cosi' Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti , pianificatori, paesaggisti e conservatori sulla alluvione in Sardegna. "Sarebbe stato sufficiente- prosegue Freyrie- che politici e amministratori avessero ascoltato la voce di quanti - come gli architetti, ad esempio - da anni vanno gridando: fermare l'abusivismo; ascoltare le denunce sui rischi idrogeologici e sismici che incombono su un territorio fragile e delicato come l'Italia; pianificare il territorio pensando alle generazioni future e non alle elezioni future. L'Abruzzo, le Cinque Terre, Genova, l'Emilia Romagna e il Mantovano, la Toscana: un rosario di tragedie e una litania di recriminazioni e, poi, di buoni propostiti subito dimenticati".
"Naturalmente piove sul bagnato- dice ancora Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti - con una crisi economica devastante che ormai rende difficile anche solo pianificare gli interventi piu' urgenti: un'elemosina i venti milioni di euro stanziati dal Governo per il disastro in Sardegna, ma soprattutto i trenta previsti dalla Legge di Stabilita' 2014 per tutti gli interventi per l'anno prossimo per la messa in sicurezza del territorio italiano." Quello che "mi auguro- conclude Freyrie- e' che ora sia chiaro all'Italia e all'Europa che il patto di stabilita' non puo' e non deve impedire gli investimenti che salvano la vita delle persone; in caso contrario saremmo entrati non nell'era dell'economia globale ma in quello dell'incivilta' crudele. Ci auguriamo anche che venga accelerato l'iter per l'approvazione della legge sulla riduzione del consumo del suolo".

Il comunicato nel lancio dell'Agenzia AGI: 
Alluvione Sardegna: Architetti, era scritto, inutile scandalizzarsi
Tutto inutile scandalizzarsi: almeno ci si risparmi la farsa di indicare nei cambiamenti climatici la responsabilita' di questa ennesima, immane tragedia". Lo dice Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti , pianificatori, paesaggisti e conservatori sulla alluvione in Sardegna, e aggiunge: "Urbanizzazione selvaggia, scellerato consumo del suolo, disprezzo e violazione di ogni norma di pianificazione: mischiati assieme, questi fattori uniti all'arroganza ed alla assoluta mancanza di una visione di lungo periodo di una classe politica sorda a tutti i suggerimenti, hanno portato alla conta dei morti di queste ore".
Sarebbe stato sufficiente - prosegue - che politici e amministratori avessero ascoltato la voce di quanti - come gli architetti, ad esempio - da anni vanno gridando: fermare l'abusivismo; ascoltare le denunce sui rischi idrogeologici e sismici che incombono su un territorio fragile e delicato come l'Italia; pianificare il territorio pensando alle generazioni future e non alle elezioni future. L'Abruzzo, le Cinque Terre, Genova, l'Emilia Romagna e il Mantovano, la Toscana: un rosario di tragedie e una litania di recriminazioni e, poi, di buoni propostiti subito dimenticati". "Naturalmente piove sul bagnato - dice ancora Freyrie - con una crisi economica devastante che ormai rende difficile anche solo pianificare gli interventi piu' urgenti: un'elemosina i venti milioni di euro stanziati dal Governo per il disastro in Sardegna, ma soprattutto i trenta previsti dalla Legge di Stabilita' 2014 per tutti gli interventi per l'anno prossimo per la messa in sicurezza del territorio italiano." Freyrie conclude: "Quello che mi auguro e' che ora sia chiaro all'Italia e all'Europa che il patto di stabilita' non puo' e non deve impedire gli investimenti che salvano la vita delle persone; in caso contrario saremmo entrati non nell'era dell'economia globale ma in quello dell'incivilta' crudele. Ci auguriamo anche che venga accelerato l'iter per l'approvazione della legge sulla riduzione del consumo del suolo".

 
 
 
 
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