È durissimo il commento di Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sull'alluvione in Sardegna.
"Urbanizzazione selvaggia, scellerato consumo del suolo, disprezzo e violazione di ogni norma di pianificazione" sono questi - secondo Freyrie - i tre fattori che, "uniti all'arroganza ed all'assoluta mancanza di una visione di lungo periodo di una classe politica sorda a tutti i suggerimenti, hanno portato alla conta dei morti di queste ore".
"Sarebbe stato sufficiente - prosegue la nota del Cnappc - che politici e amministratori avessero ascoltato la voce di quanti, come gli architetti, ad esempio, da anni vanno gridando: fermare l'abusivismo; ascoltare le denunce sui rischi idrogeologici e sismici che incombono su un territorio fragile e delicato come l'Italia; pianificare il territorio pensando alle generazioni future e non alle elezioni future.
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