Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori interviene nuovamente sull'obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2014, di installare il POS in tutti gli studi professionali.
Per il Cnappc, l'obbligo è "un ulteriore regalo alle banche ed una inutile vessazione che costringerebbe gli architetti a sostenere i costi di attivazione, installazione e di utilizzo".
Secondo gli Architetti, chi ha imposto questa norma non ha tenuto conto che, per la tracciabilità del denaro, vi è la possibilità di ricorrere ad altri strumenti quali il bonifico bancario, le carte di debito o di credito virtuali, che non implicano nuovi oneri per il professionista.
"Un provvedimento - continua la nota - che dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, come Governo e Parlamento siano lontani e quasi estranei dai reali problemi del Paese. Le professioni tutte stanno soffrendo in maniera pesante l'impatto della crisi economica".
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