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Riforme, voce al mondo giovanile

 

Firmata l'Intesa per un nuovo organismo di rappresentanza

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
14-04-2007
 
Autore:
Chiara Cinti
 
 
I giovani professionisti uniscono le forze per far sentire la loro voce nella vita politica ed economica italiana. A meno di dodici mesi dalla nascita del progetto, il coordinamento permanente tra i professionisti under 45 è diventato realtà. Le rappresentanze di notai, avvocati, architetti, ingegneri, ragionieri e dottori commercialisti hanno dato vita a un unico organismo per far valere le ragioni dei giovani di fronte alle istituzioni. L'affermazione di una classe dirigente composta da giovani è l'obiettivo dell'Intesa tra i giovani professionisti, il nome del nuovo organismo presentato ieri a Gubbio in occasione dei lavori del congresso nazionale dell'Unione nazionale dei giovani ragionieri commercialisti dedicato proprio al tema dei giovani e dal titolo 'La nuova frontiera delle politiche giovanili tra innovazione e multidisciplinarità'. Nell'accordo per la nascita del nuovo organo, che rappresenta oltre 50 mila professionisti, non manca nessuno. È stato firmato, infatti, dal coordinamento nazionale giovani architetti, il coordinamento giovani ingegneri, l'associazione italiana giovani avvocati e dei giovani notai, l'unione dei giovani ragionieri commercialisti e quella dei dottori commercialisti. E un manifesto di nove punti spiega gli obiettivi dell'iniziativa: 'il compito dei rappresentanti delle associazioni professionali in cui i giovani sono impegnati', si legge nel documento, 'deve essere quello di rivolgersi alle istituzioni, per attivare ogni possibile forma di confronto e per proporsi quali protagonisti dei procedimenti decisionali che concorrono ad orientare il loro domani'. Particolare attenzione, inoltre, sarà riservata al mondo delle imprese, con le quali l'Intesa avvierà un confronto permanente. A sollevare per primo la questione giovanile è stato il presidente dell'Unagraco, Raffaele Marcello. Dati alla mano (fonte Censis), risulta che tra i liberi professionisti la maggior parte degli iscritti, il 59,1%, è sotto i 45 anni: il 36,1% ha tra i 35 e 44 anni, il 23,1% è sotto i 34 anni. 'Se è vero che in Italia c'è un clamoroso deficit di rappresentanza delle istanze della parte più giovane e dinamica della società e che nel nostro paese ha assunto un'urgenza estrema il tema del ricambio delle classi dirigenti', ha dichiarato Marcello, 'creiamo finalmente un coordinamento tra di noi e diamo una voce unitaria delle nostre istanze per porre con forza la questione giovanile al centro del dibattito politico e istituzionale'. Ricambio, mobilità, efficienza, riforme e meritocrazia sono le parole chiave del futuro per tutti i giovani professionisti. Secondo Michele Testa, presidente dell'Unione dei giovani dottori commercialisti 'il manifesto sintetizza i principi guida per i giovani: chiediamo un ricambio delle forze a guida del paese, nonché la necessità di procedere alla semplificazione del sistema normativo a favore di una maggiore flessibilità e una minore burocrazia'. Ma il futuro delle professioni economico giuridiche passa necessariamente anche per un innalzamento della qualità delle prestazioni.'Come per i medici, la specializzazione', ha spiegato il presidente del consiglio nazionale dei ragionieri commercialisti William Santorelli, 'rappresenta la nuova frontiera dei giovani professionisti per promuovere il loro sviluppo e accompagnare gli imprenditori nella loro internazionalizzazione'.
 
 
 
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