Rassegna Stampa
Il CNAPPC: le gravi difficoltà
del settore dei lavori pubblici non riguardano sole le imprese, ma un settore
molto più ampio che va dalla progettazione alla realizzazione.
Non sono solo le imprese a patire gli effetti della perdurante crisi che si aggrava sempre di più a causa dei
mancati pagamenti da parte degli enti pubblici locali.
Il Consiglio nazionale degli architetti
chiede «nuovi strumenti legislativi».
Concorrenza
esasperata, tagli ai compensi, progetti bloccati, ritardi nei pagamenti. Gli studi meno strutturati subiscono le
conseguenze più pesanti della recessione.
Massimo Gallione nel comunicato stampa: "Occorre mettere mano al risanamento del territorio e a un deciso inasprimento
delle pene per gli abusi edilizi".
Al centro delle attenzioni del CNAPPC ci sono naturalmente gli architetti, alle prese con la crisi del
settore edilizio.
Occorrono «sgravi e incentivi fiscali, e accesso al
credito» per gli studi professionali del Paese.
Il
presidente del Cnappc, Gallione,
parla di "insufficiente attenzione nei confronti delle difficoltà
che stanno investendo la professione di architetto.
Manovre d'autunno. Le categorie evidenziano l'esclusione
dagli aiuti alle imprese.
Il codice deontologico si adegua alle previsioni della legge
Bersani del 2006.
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